L’elemento
Acqua

È il 23 Settembre 2017, la sveglia suona alle 4, e dopo una ricca colazione si parte sul gommone insieme a Michelle(1), Lisa e Walter. La rotta è la Spiaggia Sant’Antonio ai piedi del faro di Pertusato in Corsica.

Sono le 7.15 del mattino e 12 appassionati del nuoto in acque libere partono in direzione della Sardegna. Tra questi 12 c’ero anche io.

Siamo stati molto fortunati con il tempo e le correnti: le bocche di Bonifacio sono famose per il vento che soffia costantemente e che rende le acque agitate.

Ma quel giorno le onde erano alte ca 10 centimetri, il cielo di un blu intenso e l’acqua era piacevole (in media 21 gradi), profonda, avvolgente, potente, limpida, stupenda.
Quando descrivo questa magnifica avventura, posso ancora sentire la dolce carezza del mare, che è durata circa 6 ore e 20 minuti e che, lungo i 15,5 chilometri, mi ha coccolato; il calore del sole, le risa che venivano dei miei accompagnatori sulla barca, i pensieri che venivano a galla nella mia mente e portati via dalla corrente. 

Spesso mi viene chiesto “Ma cosa ti ha spinto a nuotare così a lungo?” “Ma non hai mai avuto voglia di smettere?”e “Quale sarà la prossima sfida?”

Il mio obbiettivo era di aumentare la consapevolezza e le percezioni del mio corpo, così da scovare dei punti dove la mia energia non fluiva liberamente.

12 appasionati del nuoto in acque libere

Con questa completa immersione nell’elemento acqua, ho potuto esplorare le reazioni del mio corpo in una situazione intensa e prolungata.
È uno dei modi Yang per dare una scossa alle mie cellule(2) e alla mia cauta natura.

Durante la preparazione quello che più mi ha aiutato sono stati: il programma di allenamento, il supporto delle persone che mi sono state vicine (Patricia(3), Michelle(1), Candia e altri) e le sedute di Shiatsu da Arlette. La preparazione è stata essenziale per completare questa esperienza fantastica!

Durante la traversata non c’era spazio per dubbi, dolori o ripensamenti: appena sentivo qualcosa arrivare trovavo subito una soluzione per continuare a nuotare.

Sentivo il mio corpo in azione: percepivo il benessere crescere ed invadere quei punti nel corpo che mi facevano male.

Nell’acqua

Una delle 6 pause

Durante la traversata a ca. 6km

Il momento più difficile è stato quando ho dovuto cambiare rotta e adattarmi al desiderio dell’organizzatore.
E il più appagante quando ho usato la rabbia per nuotare controcorrente gli ultimi chilometri.

Tutto questo e altro ancora, è stato possibile grazie agli allenamenti e al costante chiedermi: come mi sento? Dov’è il mio equilibrio? A cosa penso? Come posso investire la mia energia sostenendo la mia intenzione?

Et voilà, eccomi arrivato alla candida spiaggia di Rena Bianca. Dopo 6 ore e 20 minuti posso mettere nel mio Tesoro di Esperienze questi 15.5km e il desiderio di preservare questa magnifico luogo naturale!


La Corsica, direzione la Spiaggia di Sant Antonio

Con ogni bracciata ho potuto contribuire a mantenere il mio corpo sano. Approfitto ora che sono sano per rinforzare il mio corpo e nutrire le mie intenzioni.
Penso che sia importante continuare ad agire in modo che il mio corpo, dopo essersi disintossicato dai vari “veleni” con cui entro in contatto, possa essere pronto a qualsiasi emergenza/pericolo (batteri o virus o situazioni o emozioni o altro) e possa recuperare in modo naturale.

Lo stesso movimento si può tradurre in azioni che salvaguardino la naturale bellezza / salute senza aspettare che succeda un disastro.

Sardinia, spiaggia di Rena Bianca

Gli ultimi 500m

All’arrivo il 26 Set. 2016 dopo 6 ore e 20 minuti, 15.5 Chilometri

Shiatsu regala spazio per la percezione di sè, lasciando andare giudizi, senza aspettative e pregiudizi

Massimo Martino
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