Cosa ho imparato dal “Digiuno”?

Da 95kg a 85kg


Qualche settimana fa ti ho annunciato che avrei cominciato un digiuno. Ti ho chiesto di contattarmi per avere la tua opinione a riguardo o per discuterne.
Devo ringraziare tutti voi per la cooperazione e la voglia di condividere la propria esperienza: GRAZIE DAL PROFONDO DEL MIO CUORE.

Ecco alcuni successi raggiunti:
a. Ho un alto livello di energia, ho perso 10 chili (da 95kg a 85kg) e vorrei tenere questo peso per un po’;
b. Mi alleno regolarmente e seriamente di media 30 minuti al giorno;
c. Ho incontrato nuove persone, con cui abbiamo fatto il digiuno insieme e sostenuti a vicenda;
d. Ho letto svariate ricerche sulle reazioni del corpo riguardo l’abitudine(1) e l’acclimatazione(2) a una nuova situazione;
e. Ho incontrato delle persone che non erano d’accordo e che trovano il mio stile di vita “Spartano”.

Quindi, cosa ho imparato da questo periodo di “digiuno”(3)? Principalmente ho cambiato il mio approccio e la mia percezione al cibo: invece di vedere il digiuno come un sacrificio o una pillola amara da mandar giù, l’ho affrontato come una vacanza per i miei organi vitali.

Ho sostenuto la mia intenzione di trovare il mio peso forma e di conoscere meglio le reazioni del mio corpo a delle situazioni nuove. Questo mi ha portato a capire meglio le cause del processo dell’omeostasi(4).

Come ragiungo il mio nuovo equilibrio?

Questa è la parte dura, sì è difficile, quando sei in una situazione di disequilibrio, richiamare le tue forze e mantenere il tuo impegno. Mi è accaduto il 23.10.2016, 13 giorni dopo essermi impegnato di evitare lo zucchero, caffè, alcool, carne e di mangiare più legumi, noci e frutta. Ero insieme agli altri coristi(5) per una “giornata di canto”. Eravamo circa 80 in un grande locale con un piano e una cucina. Durante l’ora di pranzo sono riuscito a evitare tutti i deliziosi piatti di carne, ma non ho potuto resistere ai deliziosi dolcetti fatti a mano ed ho esagerato.

Ho mangiato così tanti dolci che il mio stomaco si lamentava rumorosamente.

Durante questo momento difficile, negavo a me stesso il mio stato attuale: pretendevo di poter resistere, la mia mente era annebbiata da svariati pensieri e non stavo nutrendo il mio impegno. Qualche giorno dopo, parlandone con un amico, ho scoperto l’atteggiamento sproporzionato.
Sfortunatamente era troppo tardi, la pancia faceva male anche perché avevo fatto fede al mio impegno. Così mi sono curato con infuso di te alle erbe, aggiungendo giorni di digiuno, aggiungendo più moto e riservando una seduta di Shiatsu.

Qual è la tua opinione sul “digiuno”?

Con questo atteggiamento mi offro ogni giorno un regalo: ricevo e creo spazio per ripetere delle esperienze felici. Sono anche felice di condividere questa esperienza con te.

Per finire, so che è impossibile evitare quelle persone che ti tentano con dei gustosi stuzzichini o evitare gli stimoli esterni, giusto?
Siamo responsabili del nostro comportamento rispetto a queste situazioni, sei d’accordo? Siamo responsabili di agire con cura agevolando il nostro organismo ad eliminare tutte le sostanze nocive il più efficientemente possibile.

Per fare ciò ho bisogno di:
a. Avere fiducia nelle mie risorse: allineando la Testa, i miei pensieri, il Cuore, il mio ritmo, la Pancia, la fonte di energia e lasciare che cooperino;
b. Sperimentare e espormi all’Ormesi(6) che mi piace: non lasciare che gli stimoli esterni oscurino i tuoi bisogni;
c. Esploro, imparo e rispetto le reazioni del mio corpo;
d. Prendo il tempo per un pausa con lo Shiatsu o la meditazione oppure un’altra tecnica che mi permetta di richiamare il calore e la calma.

Immagina di essere un pesce che nuota nell’oceano: il nostro essere interagisce con il mondo esterno ad ogni respiro e ogni volta che apriamo la bocca.

Note:
(1) Abitudine: azioni automatiche ad una data situazione (https://it.wikipedia.org/wiki/Abitudine)
(2) Acclimatazione: adattamento fisiologico ai mutevoli fattori ambientali (https://it.wikipedia.org/wiki/Acclimatamento)
(3) Digiuno dal 10.10.2016 al 30.11.2016
(4) Omeostasi è un termine coniato da Walter B. Cannon, che definisce il fatto di mantenere un equilibrio costante all’interno del corpo. (Https://www.scientificamerican.com/article/what-is-homeostasis/; https://it.wikipedia.org/wiki/Walter_Bradford_Cannon);
(5) Io canto con il “Coro delle Nazioni”: http: //www.chordernationen.ch/
(6) Ormesi (https://it.wikipedia.org/wiki/Ormesi; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2248601/; http://gettingstronger.org/wp-content/uploads/2016/08/BeckerAHS16.pdf) generalmente gli stimoli ormetici devono essere valutati di conseguenza alla zona del corpo da osservare. Di conseguenza l’omeostasi a livello cellulare deve essere testata singolarmente, perché ognuno ha la sua propria reazione a questi stimoli. Le proteine ​​sono spinte a portare un nuovo equilibrio attraverso la “riparazione” e “disintossicazione”.